giovedì, settembre 13, 2007

ARABA FENICE, In una notte d'inverno la sognerò.

Poco Arguto
Molto Baldo

Quando tra le pieghe della tua mente troverai l'amore e l'odio
e come un peso opprimente porterai la tua vita,
smarrita la strada per un sorriso,
avviso di gioia e dolore,
avrai trovato UNA DONNA.

Sogno di sempre mai afferrato al risveglio,
ombra fuggente.
Da mille anni cantata
da mille poeti
ciechi
alla trappola fatale del bene,
del male,
del pazzo egoismo dell'araba fenice.

Ed è lei che di dice dell'eterno dualismo:
sirena ti canta la tua canzone
e
sfinge ti pone il tuo quesito fintanto che,
smarrito, smetterai di nuotare.

Ma non cercare una mano protesa,
vana sarà l'attesa,
lei, LA DONNA,
ti lascerà morire.


In una notte di primavera l'ho pensata,
in una notte d'estate l'ho incontrata,
in una notte d'autunno l'ho scritta,
in una notte d'inverno la sognerò.
Jimmy

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